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La pianta di argan (nome scientifico Argania spinosa) è un albero secolare endemico del Marocco sud-occidentale, capace di vivere fino a 200 anni e di prosperare in condizioni semi-desertiche dove poche altre piante sopravvivono. Dai suoi frutti si estrae il prezioso olio di argan, riconosciuto come uno degli oli vegetali più ricchi al mondo.

In breve
L’Argania spinosa è un albero spinoso sempreverde appartenente alla famiglia delle Sapotaceae. È l’unica specie del genere Argania e una delle piante più antiche del bacino mediterraneo: studi paleobotanici dimostrano che la sua diffusione risale al Terziario, quando ricopriva ampie zone del Nord Africa.
Oggi la pianta di argan cresce esclusivamente in Marocco in una fascia di circa 800.000 ettari concentrata fra l’Atlante e l’Atlantico, ed è una specie endemica protetta. Tentativi di acclimatazione in altri paesi (Israele, Spagna, Italia) hanno avuto successo solo parziale: l’albero cresce ma raramente produce frutti commerciabili.
L’Argania spinosa prospera in aree con clima semi-arido, dove pochi altri alberi resistono. Le condizioni ideali sono:
L’intera area è protetta come Riserva della Biosfera Arganeraie UNESCO dal 1998, riconoscimento che ha permesso di rallentare la deforestazione e avviare programmi di rimboschimento delle cooperative locali.
L’albero di argan ha un portamento tipicamente contorto e ramificato fin dalla base, con una chioma globosa e larga che può raggiungere 10-15 metri di diametro. Il tronco è corto, spesso multiplo, con corteccia rugosa e screpolata di colore bruno-grigiastro.
Le foglie sono piccole, coriacee, lanceolate (2-4 cm), di colore verde scuro lucido sulla pagina superiore e più chiaro sotto. Sono sempreverdi ma possono cadere in caso di siccità prolungata, ricrescendo alla prima pioggia.
I fiori sono piccoli, di colore giallo-verde, ermafroditi, riuniti in grappoli. La fioritura avviene in primavera (aprile-maggio) ed è un periodo critico per la futura produzione di frutti.
Il frutto è una drupa ovale, simile a un’oliva o una piccola noce, di colore verde che vira al giallo-marrone a maturazione (giugno-agosto). Internamente contiene un guscio molto duro che racchiude 1-3 mandorle: sono queste, e non la polpa, a contenere il preziosissimo olio di argan.
Per produrre 1 litro di olio di argan servono circa 30 kg di frutti e 15 ore di lavoro manuale. È questa la ragione del costo elevato dell’olio puro.
| Pianta | Altezza | Longevità | Resistenza siccità | Uso principale |
|---|---|---|---|---|
| Argania spinosa (argan) | 8-15 m | 150-250 anni | ★★★★★ | Olio cosmetico/alimentare |
| Olea europaea (olivo) | 8-15 m | 500-2.000 anni | ★★★★ | Olio alimentare |
| Prunus dulcis (mandorlo) | 4-10 m | 50-100 anni | ★★★ | Mandorle/olio mandorla |
| Cocos nucifera (cocco) | 15-30 m | 60-80 anni | ★★ | Olio cocco/polpa |
L’Argania spinosa si distingue per la straordinaria resistenza alla siccità: può sopravvivere con appena 100 mm di pioggia all’anno, mezza la quantità minima dell’olivo. Per questo è considerata una pianta-chiave nella lotta alla desertificazione del Sahel.
Una delle immagini più iconiche del Marocco è quella delle capre arrampicate sui rami della pianta di argan. Non è folklore: le capre della razza locale sono effettivamente capaci di salire fino a 8 metri di altezza per nutrirsi dei frutti, perché la loro disponibilità di pascolo nelle aree semi-desertiche è scarsa.
Storicamente, i pastori berberi raccoglievano le mandorle non digerite dalle capre per estrarne l’olio. Oggi questa pratica è marginale: la quasi totalità dell’olio di argan commerciale (incluso quello Argasens) viene prodotto da mandorle raccolte direttamente dal terreno o dall’albero, secondo standard igienico-sanitari controllati dalle cooperative femminili e dagli enti di certificazione biologica come Ecocert.
Il processo tradizionale, ancora seguito dalle cooperative femminili marocchine, prevede 5 fasi:
L’olio di argan Argasens è prodotto seguendo esattamente questo processo tradizionale, in cooperative femminili certificate Ecocert nel sud del Marocco. Viene poi imbottigliato in Italia, senza alcuna miscelazione, additivo o profumo aggiunto.
Dagli anni ’90, la produzione di olio di argan è stata trasformata in Marocco da una pratica familiare a un’economia organizzata in cooperative gestite da donne berbere. Oggi più di 5.000 donne lavorano stabilmente nelle cooperative dell’Arganeraie, ricevendo salario, formazione e accesso a servizi sanitari e scolastici per i figli.
Acquistare olio di argan certificato Ecocert significa anche sostenere questo modello: la nostra olio viene direttamente da cooperative femminili che applicano principi di commercio equo, e una parte del prezzo finale torna alle lavoratrici e alle loro comunità.
Tecnicamente sì, ma con limiti importanti. La pianta di argan può crescere in zone costiere del sud Italia (Sicilia, Calabria, Puglia, Sardegna meridionale) e in alcune aree riparate della Liguria. Tuttavia:
Per uso ornamentale o sperimentale, alcuni vivai specializzati italiani offrono semenzali di Argania spinosa. Per l’olio Argasens, però, manteniamo la filiera 100% marocchina certificata, perché è dove la pianta esprime al meglio le sue caratteristiche.
Nel 1998 l’UNESCO ha proclamato l’Arganeraie del Marocco come “Riserva della Biosfera”, riconoscendo:
L’area protetta copre 2,5 milioni di ettari e ha permesso negli ultimi 25 anni il rimboschimento di oltre 200.000 ettari di nuovi alberi di argan, invertendo un trend di deforestazione che durava da decenni.
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Il nome scientifico è Argania spinosa, appartenente alla famiglia delle Sapotaceae. È l’unica specie del genere Argania.
La pianta di argan cresce esclusivamente in Marocco sud-occidentale, in una fascia di circa 800.000 ettari fra le città di Agadir, Essaouira e Taroudant. È una specie endemica protetta dall’UNESCO dal 1998.
Un albero di argan ha una longevità media di 150-200 anni. Alcuni esemplari secolari delle zone più protette superano i 250 anni di età.
Sì. Le capre delle razze locali marocchine sono effettivamente capaci di arrampicarsi fino a 8 metri di altezza per nutrirsi dei frutti dell’albero di argan, soprattutto durante la stagione secca quando il pascolo è scarso. Oggi, però, l’olio commerciale viene prodotto da mandorle raccolte direttamente, non da capre.
Tecnicamente sì in zone costiere del sud Italia (Sicilia, Calabria, Puglia, Sardegna), ma la produzione di frutti commerciali è rara per via del clima diverso da quello marocchino e della scarsa resistenza al gelo.
Un albero adulto produce mediamente 8-15 kg di frutti l’anno, da cui si ricavano circa 250-500 ml di olio puro spremuto a freddo. Per 1 litro di olio servono circa 30 kg di frutti e 15 ore di lavoro manuale.
Per la lavorazione interamente manuale (la frantumazione dei gusci durissimi non è meccanizzabile), per la resa molto bassa (30 kg di frutti per 1 litro di olio) e per la limitata area geografica dove la pianta cresce naturalmente. Il costo riflette anche il salario equo delle donne delle cooperative.