Pianta di argan

L’olio di argan si ottiene dai frutti prodotti dall’argania spinosa, una pianta della famiglia delle Sapotaceae che cresce esclusivamente nella zona sud del Marocco, chiamata dalle popolazioni locali Albero della Vita. In passato le foreste di argan si estendevano su tutta la costa atlantica del nord Africa, oggi rimane solo un’area protetta, 800 mila ettari nella valle di Souss in Marocco, protetta dall’UNESCO, perché fondamentale per mantenere l’ecosistema e l’economia locale.

Argania spinosa

Le lunghe radici dell’Argania Spinosa, infatti, sono fondamentali per arginare l’avanzata del deserto e proteggere i campi coltivati.

Argan, nella lingua locale, significa “olio” e viene ottenuto dalla lavorazione dei semi della pianta, un processo antico e delicato. La raccolta delle bacche e la fabbricazione dell’olio, inoltre, è sempre stata effettuata solo dalle donne berbere, che raccoglievano i frutti, per poi romperli ed estrarne i noccioli, da cui si ricavava l’olio di argan grazie a delle tradizionali macine in pietra.

Ancora oggi la raccolta delle bacche è riservata alle donne, che riunite in cooperative riescono ad avere indipendenza economica. Al posto delle macine in pietra vengono utilizzate delle presse meccaniche che rendono più efficiente la lavorazione e la qualità dell’olio, la pressatura a freddo, infatti, è più lenta e conserva meglio le proprietà benefiche dell’olio di argan.

L’olio di argan è un ingrediente tipico della cucina marocchina, diversamente da quello per uso cosmetico, però, per essere edibile i semi devono essere prima tostati, solo in questo modo si ottiene un olio ramato dal sentore di nocciola.

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